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Sukhoi Interceptors Red Star vol. 16

Red Star è la serie dedicata da Midland ad aerei ed elicotteri di fabbricazione sovietica, sia civili che militari. Stampata su bella carta patinata, è caratterizzata dall'abbondanza di foto sia a colori che in b/n. Gli autori sono dei nomi famosi, specializzati in questo argomento e il testo è in inglese. Il volume 16 tratta dei Su-9/11/15 e altri tipi di intercettori.

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Dopo il "crash" del Su-15, che servì come pretesto per la chiusura, nel 1949 l'ufficio progetti con a capo Pavel Sukhoi, venne liquidato. Solo 4 anni più tardi, però, le cose cambiarono. Nel 1953, anno della morte di Stalin, cosa che segnò la fine di un'era nella storia della Russia, gli uffici sviluppo sia di Sukhoi che anche di Myasishchev, vennero ripristinati. Le nuove richieste ed aspettative dell'industria aeronautica sovietica necessitavano delle loro peculiarità.
La guerra di Corea, ancora al suo apice, richiedeva nuove performance e i prototipi dei Su 9 e 11, molto simili ai Messerschmitt 262, vennero ripresi in considerazione. Dalla sua rinascita l'ufficio progetti Sukhoi, per ordine del Governo, si mosse in due aree differenti: quella dello sviluppo di un caccia tattico e quella dedicata ad un intercettore per difesa aerea.
Da qui si muove la storia degli intercettori Sukhoi, che pur mantenendo la sigla, niente avevano a che vedere, come aerodinamica e aspetto, con i vecchi Su-9/11 e 15 simili al Me262.
Testo in inglese - Foto in b/n e colori - Profili al tratto - Pag. 127.

Midland